Innanzitutto: se non ha dolore, non si allarmi, non potrà succedere niente di grave.
Certo se il lavoro protesico che si è distaccato coinvolge l’ambito estetico questo può rappresentare un forte disagio.
Provi quindi con cautela e delicatezza a riposizionare la protesi sui denti ma verifichi di ottenere una buona stabilità e tenga presente il rischio di un nuovo distacco e di una accidentale ingestione o, peggio, inalazione.
Se la protesi che si è distaccata appare come un guscio vuoto potrebbe voler tentare una ricementazione provvisoria in autonomia con vari prodotti che trova in farmacia. Tenga tuttavia presente che per fare ciò è necessaria una buona manualità e avere una buona visibilità della zona per non rischiare di fare peggio.
Se non riesce a riposizionare la protesi, la conservi in attesa di poter essere ricevuto dal dentista.
Non trascuri comunque il problema poiché i denti adiacenti ed antagonisti potrebbero spostarsi, talvolta anche rapidamente, impedendo il riposizionamento della protesi, ammesso che sia possibile. Il dentista infatti verificherà se una ricementazione provvisoria o definitiva sia o meno possibile considerando che una protesi definitiva correttamente eseguita e controllata non dovrebbe mai staccarsi improvvisamente. Dovrà quindi escludere eventuali danni alla protesi o al dente di sostegno che impediscano la ricementazione.
Discorso diverso per le protesi cosiddette “provvisorie” che possono purtroppo distaccarsi o rompersi in attesa di procedere col lavoro definitivo.